Città del Vaticano, dal nostro inviato.
Dopo la scomunica ai politici che firmano leggi abortiste, la mannaia purificatrice del Santo Padre si è abbattuta implacabilmente su Maria Vergine, riconosciuta colpevole di fecondazione eterologa dalla Dottrina per la congregazione della Fede, il moderno Sant’Uffizio. Risultano sotto inchiesta anche il Padre e lo Spirito Santo, accusati di essere rispettivamente il mandante e l’esecutore dell’atto peccaminoso accertato.
La clamorosa decisione ha mandato in fibrillazione il mondo politico, qui di seguito alcune dichiarazioni a caldo:
Fassino: “ Una scomunica della madonna”
Rutelli in lacrime: “A Benedè, ricordate dell’amici”
Giordano: questa è la conseguenza dell’irresponsabile e autoreferenziale comportamento politico di persone come Turigliatto, che si pongono irrimediabilmente fuori dal partito”
Turigliatto: “Siamo tutti Maria Vergine”
Berlusconi: “Si aprono nuovi orizzonti, si intravede la nuova opportunità di una spettacolare comunione dentro una nuova Chiesa delle Libertà”
Fini: “La famiglia prima di tutto”
Buttiglione: “ Prima di tutto la famiglia”
Casini: “La famiglia al centro di tutto”
Bossi: “Benedetto ce l’ha duro”